Notizia inviata da Noemi

L'ARENA GIORNALE DI VERONA
3 FEBBRAIO 2007
 
Vandali hanno distrutto le scatole 
con le esche posizionate dall’Amia 
a Borgo Nuovo (VR). Il veleno s’è 
sparpagliato Cane avvelenato da 
esche per topi Rocky, un pastore 
tedesco, colpito da emorragie 
interne ora rischia di morire. 
«Nelle vicinanze c’è anche l’asilo, 
qualche bambino potrebbe ingerire 
i bocconi letali»
 
Rocky è un pastore tedesco di dieci 
anni che potrebbe morire per colpa 
della maleducazione di qualche 
ragazzino che s’è divertito a rompere 
i contenitori di esche per topi che 
Amia, Comune e Ulss 20 posizionarono 
l’estate scorsa in giro per la città 
per evitare che i roditori si 
moltiplicassero, considerato che 
secondo una stima, ne abbiamo già 
otto a testa. 
Tra i tanti posti in cui erano state 
piazzate le scatole con le esche 
avvelenate, anche Borgo Nuovo. 
E Rocky era solito andare con il suo 
proprietario a fare passeggiate in 
piazza, all’angolo di via Gela. 
Mercoledì sera il cane s’è sentito 
male, il giorno dopo il proprietario 
l’ha accompagnato dal veterinario che 
ha diagnosticato senza esitazioni che 
il cane era stato avvelenato da 
topicida. «Le scatole con le esche 
erano state piazzate mesi fa», dice 
il proprietario di Rocky che 
preferisce restare anonimo, «poi 
nessuno è mai venuto a controllare 
come fossero conservate. I primi a 
sparire erano stati i cartelli che 
indicavano cosa contenessero le 
scatole, poi queste sono state rotte 
da qualche ragazzino e le esche sono 
sparse ovunque. 
È toccato al mio cane, poteva capitare 
a un bambino, considerato che davanti 
c’è un asilo e i piccoli vanno anche 
in piazza a giocare». Le scatole 
riproducono una tana, dentro ci sono 
dei bocconi di cibo imbottiti di un 
farmaco anticoagulante che dovrebbe 
provocare nel topo emorragie interne 
e un gran bisogno di bere fino a 
ucciderlo per disidratazione. 
Al controllo delle scatole, secondo 
quanto dichiarato alla presentazione 
del progetto, erano addetti due tecnici, 
che avevano il compito di risistemare 
le esche, ogni volta infatti, per 
ingannare la proverbiale furbizia dei 
roditori, viene cambiato il tipo di cibo. 
«Il veterinario mi ha detto che il mio 
cane ha il fegato dilaniato, e lo stomaco 
pieno di sangue. 
Mi ha dato poche possibilità che l’animale 
possa farcela e sopravviva. 
Chiedo all’Amia di tenere controllate le 
esche posizionate, non ho mai visto nessuno 
che verificasse lo stato delle scatole. 
Faccio appello anche alla polizia municipale. 
E soprattutto a chi ha rotto quelle scatole. 
La loro bravata sta facendo morire il mio 
cane». (a.v.)