La "morte nera" ha ucciso milioni di persone
in Europa durante il XIV° secolo, quando le
città erano imbrattate dalla spazzatura che
la gente buttava nelle strade. Durante
l'epidemia della peste la popolazione umana,
spaventata, accusò qualsiasi specie animale
di esserne la causa, inclusi gatti, cani e,
ovviamente, il ratto.
Le scarse condizioni igieniche invitarono
nelle città molti ospiti indesiderati come
il ratto nero (Rattus rattus), erroneamente
considerato l’unico vettore della pesta.
Infatti i ratti non furono gli unici
responsabili della diffusione dell'epidemia:
la peste infatti è causata dalla puntura di
pulci infette dal batterio Yersinia pestis,
le quali infettano i ratti neri ma anche
altri animali, quali conigli, cani della
prateria e scoiattoli.
Nel XVII° secolo i centri abitati europei
cominciarono a dotarsi di sistemi fognari.
Il miglioramento delle condizioni igieniche
e lo smaltimento della spazzatura e dei
reflui ha costituit o un fattore
importantissimo nell'eliminazione
dell'epidemia.
Nel XVIII° secolo, infine, l'avvento e la
diffusione del ratto delle chiaviche (Rattus
norvegicus) aiutò molto nel controllo
dell'epidemia, in quanto questa specie non
ospita la pulce incriminata.
Pertanto l’avvento del ratto attualmente
diffuso nei centri abitati (Rattus norvegicus),
oltre a non essere mai stato vettore della
“morte nera”, è stato addirittura un fattore
decisivo nella sua lotta!
Traduzione di Noemi da questo sito!
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