Tratto dal sito VITA DA TOPI
Il Topo
Mediamente vive fino a 3 anni.
Dove vive?
In casa deve essere tenuto in una gabbia di
vetro o di plexiglass.
Le gabbie a sbarre per criceti non vanno bene,
perche' i topi, essendo molto piccoli, ci passano
attraverso. Sul fondo va sistemata una lettiera
fatta di legnetti o segatura, la sabbietta per
gatti NON va bene.
Nei negozi di prodotti per animali trovate
facilmente queste gabbie.
Molto spesso il problema di tenere tanti topi e'
un problema di spazio, oltre che di costo delle
gabbie, perche' tenere tante gabbiette con uno
o pochi topi ciascuna e' un problema.
Cosa mangia?
Mangia verdura e frutta fresca - ne basta un
pezzetto piccolissimo al giorno - e poi il
mangime fatto di cereali e semi che vendono nei
negozi di prodotti per animali.
Una manciata gli basta per 2-3 giorni.
L'acqua va posta in un beverino appeso a una
parete e deve essere sempre disponibile.
Igiene e cure
La gabbia in cui il topino viene tenuto deve
essere il piu' ampia possibile, e soprattutto
deve essere arricchita con "giocattoli" vari:
non deve mancare la ruota (come quella dei
criceti) e varie strutture su cui il topo
possa arrampicarsi.
E' importante mettere striscie di giornale,
che il topo usera' per farsi il nido, e una
scatolina di cartone (va bene anche il rotolo
di cartone della carta igienica, chiuso da un
lato) che gli servira' da casetta.
Va sostituita quando risulta completamente
rosicchiata :-)
Mettere nella gabbia un legnetto che possano
rosicchiare per consumarsi i denti.
La lettiera va cambiata 1-2 volte la settimana.
E' bene far uscire il topino qualche ora ogni
tanto, mettendolo in una stanza in cui non
possa rosicchiare fili elettrici o infilarsi
in anfratti da cui poi non si riesce a far
uscire.
Sistemare la gabbia in un posto NON soleggiato
e non in corrente d'aria.
Dal veterinario quando?
Evitare gli sbalzi di temperatura, che possono
far ammalare il topo di polmonite.
Per evitare disturbi intestinali, dargli cibo
sempre fresco: i pezzetti di frutta e verdura
devono essere molto piccoli, in modo che li
consumi tutti, e quel che avanza va buttato
via il giorno dopo.
Capita a volte che i topi soffrano di malattie
della pelle: in quel caso, portarli dal
veterinario e applicargli la pomata da lui
consigliata, per qualche giorno, finché il
problema scompare.
Se il topino fa fatica a muoversi ed e' freddo
al tatto, mettetelo SUBITO in uno scatolone
con una borsa dell'acqua calda o una coperta
termica.
Lasciatelo al caldo fino a che si riprende
del tutto (meglio un giorno intero).
Se il topino inizia a essere poco vivace o a
non mangiare, portarlo subito dal veterinario
per un controllo.
Le sue abitudini
I topi sono animali inizialmente timidi, ma
che si abituano presto a stare in contatto
con le persone, e sono giocherelloni e
affettuosi.
Generalmente non mordono, lo fanno solo se
particolarmente spaventati.
Per abituarli alla compagnia umana occorre
prenderli in mano tutti i giorni,
delicatamente. Per sicurezza, oltre a tenerli
sul palmo della mano, quando si trasportano
e' bene tenerli leggermente sulla base della
coda, cosi' se provano a buttarsi giu' si puo'
stringere la presa. Una volta abituati, fara'
loro piacere giocare con noi, o starci
arrampicati addosso :-)
IMPORTANTE: mai mettere topi maschi nella
stessa gabbia, neppure se nati assieme.
Possono diventare aggressivi e uccidersi
tra loro.
La probabilita' che questo accada e' molto
alta, specie per quelli che arrivano dai
laboratori (e' praticamente certo che
accada). Le femmine invece possono vivere
tranquillamente assieme.
Ovviamente, non mettete mai maschi e femmine
assieme, perché occorre evitare di far nascere
nuovi animali che saranno costretti a passare
la loro vita in gabbia.
Di animali di cui prendersi cura ce ne sono
gia' anche troppi, pensiamo a loro e non
facciamone nascere altri...
Per proteggere e salvare gli unici esseri
viventi che non hanno diritto a vivere.
I criminali vivisettori li torturano.
Non sono protetti da nessuna legge.
Possono essere massacrati sempre e comunque.
Per il 99 percento degli umani sono la causa
di qualunque disgrazia.
Ma non hanno costruito nessun armamento, né
nucleare, né chimico.
Non sono stati responsabili di nessuna guerra.
Nessuno fino ad ora li ha difesi.
Non sono responsabili né della deforestazione,
né dell'effetto serra e nemmeno della
desertificazione del nostro pianeta.
Non hanno niente a che fare con l'inquinamento.
Non hanno schiavizzato nessuna specie né si
sono arrogati il diritto di usare la vita
altrui.
Abitano semplicemente da sempre la Terra.
Hanno un solo difetto: SONO TOPI
I RATTI
Non c'e' dubbio: i Ratti allevati dall'uomo
sono davvero creature sfortunate.
Fatti nascere appositamente per due scopi
diabolici: finire sotto le mani criminali
dei vivisettori, o diventare alimentazione
viva dei serpenti, creature che, a loro
volta, dovrebbero poter vivere libere nei
loro habitat naturali e non nel chiuso
delle teche.
Fortunatamente esiste qualche felice
eccezione: so di almeno qualche centinaio
di Ratti che, attualmente, vivono sereni
e protetti in gabbioni o in recinti di
attivi volontari animalisti (in Italia e
nel mondo) o di religiosi jainisti (in
America e in India).
Hanno il pregio di andare d'accordo tra
maschi e tra femmine, basta non aggiungere
nuovi membri dopo che si e' stabilito il
gruppo.
Generalmente trascorrono la giornata
dormendo e sono attivi la notte.
Dedicano molto tempo alla pulizia del pelo,
all'alimentazione e alla "costruzione del
nido".
Mangiano molto: non deve mai mancare frutta,
verdura, pane secco, ma anche granaglie,
crackers, grissini, biscotti, eccetera.
E' importante variare l'alimentazione.
Non deve mai mancare una ciotola di acqua
fresca pulita, da cambiare tutti i giorni
(bevono molto).
Non date loro latte di mucca.
L'alloggio ideale e' un gabbione con strati
di cartoni sul fondo, da cambiare mediamente
ogni 4-5 giorni. Per effettuare la pulizia
della gabbia, occorre afferrare ad uno ad
uno i Ratti.
Per prenderli, meglio circondarli con
entrambe le mani e sollevarli facendo una
coppetta sotto di loro e collocarli
provvisoriamente in un contenitore profondo
almeno un metro con le pareti lisce (tipo un
grosso secchio) in modo che non ne possano
fuoriuscire. Essendo, giustamente, molto
spaventati dall'uomo, durante questa manovra
generalmente si fanno la popo' addosso e
agitano le zampette; avendo le unghiette
piuttosto affilate, graffiano un po' ma
solo superficialmente.
(Eventualmente mettere dei guanti spessi).
I Ratti necessitano assolutamente di casette
in cartone o in legno (meglio il cartone
perché monouso) in cui potersi ritirare:
senza un rifugio vivono perennemente nello
spavento!
Qualsiasi negozio vi potra' regalare decine
di scatole e scatolette di cartone.
Vanno cambiate ogni settimana perché i Ratti,
oltre a viverci, le rosicchiano per "farsi il
nido".
Il gabbione non deve essere posto sotto i
raggi diretti del sole, né al freddo!
D'inverno, se il gabbione e' esterno, e' meglio
riempirlo di paglia.
Curiosita':
Aku' e' il Ratto amico e compagno inseparabile
di Ganesha, la bellissima Divinita' Indu col
viso d'Elefante.
Infatti, in alcuni templi indiani dedicati a
questa Divinita', vivono centinaia di Ratti
liberi, protetti, alla cui alimentazione
provvedono quotidianamente le monache, che
portano loro contenitori larghi e bassi
pieni di buon cibo.
Nei Panjarapol jainisti (ricoveri e centri
veterinari per animali abbandonati, bisognosi
e feriti), sempre in India, esistono interi
reparti per animali normalmente considerati
reietti, tra cui reparti per l'alloggio e
la protezione dei Ratti.
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